Carol

Carol

Patricia Highsmith

Language: Italian

Pages: 220

ISBN: B01F9Q61LG

Format: PDF / Kindle (mobi) / ePub


Therese è un’apprendista scenografa che, per mettere insieme qualche soldo, durante il periodo natalizio si fa assumere in un grande magazzino. Il suo rapporto sentimentale con Richard si trascina stancamente. Tutto per Therese sembra precipitare in una grigia e disperata routine fino al giorno in cui conosce l’affascinante e bellissima Carol che, insinuandosi nella sua vita le fa conoscere l’ebbrezza di un amore diverso...

Da questo romanzo il film di Todd Haynes con Cate Blanchett e Rooney Mara

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Carol e Therese scesero. In soggiorno Carol sedette, ma Therese rimase in piedi. "Suona ancora un po’, se ti fa piacere," disse Carol. Therese scosse la testa. "Suona qualcosa," tornò a insistere con fermezza Carol. Therese era atterrita dall’improvvisa collera che le balenava negli occhi. "Non posso," disse, testarda come un mulo. E Carol si arrese. Sorrise, perfino. Udirono i passi rapidi di Harge attraversare il corridoio e fermarsi, poi scendere lentamente. Therese vide apparire

stretta più intima di un bacio. "Perché hai aspettato tanto?" domandò Therese. "Perché... pensavo che non vi sarebbe stata una seconda volta, che non l’avrei voluto. Ma non è vero." Therese pensò ad Abby, e fu come se una sottile asta di amarezza s’insinuasse fra loro. Carol la lasciò andare. "E c’era qualcos’altro... Averti d’attorno me lo ricordava, conoscendoti e sapendo che sarebbe stato così facile. Scusami. Non era giusto verso di te." Therese serrò i denti. Guardava Carol allontanarsi

Guardava Therese, e alla fine Therese vide un sorriso splenderle lentamente negli occhi. "Parlo di responsabilità nel mondo in cui altra gente vive e che potrebbe non essere il tuo. Ora come ora non lo è, e proprio per questo io ero l’ultima persona, a New York, che avresti dovuto conoscere: perché io ti vizio e ti impedisco di crescere." "Perché non smetti?" "Proverò. Il guaio è che viziarti mi piace." "Sei esattamente l’ideale, fra quante avrei potuto conoscerne," dichiarò Therese. "Dici?"

volevano giocare a ramino. Carol la sera prima aveva declinato l’invito. Ora disse: "Ma certo, si accomodino." Carol e Dave cominciarono una conversazione che suonava molto interessante, ma Therese era seduta in modo che non le era possibile partecipare davvero. E l’altro, accanto a Therese, voleva parlare di tutt’altro argomento, una gita a cavallo che aveva appena fatto intorno a Steamboat Springs. Finito di cenare, Therese aspettò che Carol accennasse a voler andarsene, ma Carol era ancora

la città," scrisse a Carol, "ma vorrei poter continuare ad andare in un’unica direzione – l’est – fino ad arrivare da te. Quando puoi venire, Carol? O dovrò venire io da te? Proprio non sopporto più di starti lontana così a lungo..." La risposta l’ebbe il mattino seguente. Un assegno svolazzò fuori da una lettera di Carol e finì sul pavimento dell’anticamera della signora Cooper. Era un assegno di duecentocinquanta dollari. La lettera di Carol – le "l" e le "g" vergate alla meglio e pallide, il

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